mercoledì 9 gennaio 2008

Così non va… hanno detto no alle primarie !




Noi non siamo d’accordo: ieri hanno detto no alle primarie per le elezioni di Sondrio !

Le motivazioni ?

No alle primarie perché non c’è tempo !
Si alle primarie ma la prossima volta !
No alle primarie per ragioni tattiche e strategiche !
Si alle primarie ma non qui !

Insomma le tanto decantate primarie non si terranno !

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Peccato veramente: una straordinaria occasione di partecipazione democratica persa !

Nella riunione del Coordinamento Provinciale PD di ieri sera ho illustrato la posizione condivisa anche da Maria Greca Colamartino, Enrico Dioli e Teresa Tognetti; posizione espressa in un documento consegnato agli atti del PD di Sondrio sul quale chiederemo un approfondimento a quanti vorranno partecipare a questa discussione.

A riguardo la riunione è fissata per lunedì 14 gennaio 2008, ore 21.00, presso la sede di via Visciastro n. 1 a Sondrio.

Subito dopo l’incontro pubblicheremo il documento condiviso e speriamo arricchito.


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martedì 8 gennaio 2008

PD: le prossime tappe della costituzione



Dopo il debutto di Milano, torna a riunirsi l’Assemblea Costituente del Partito Democratico. Il prossimo incontro è previsto per marzo e questa volta gli oltre 2000 delegati si riuniranno a Roma.

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È quanto deciso ieri nel corso dell’esecutivo nazionale del partito riunitosi per oltre tre ore nella sede di piazza Sant’Anastasia.

Nessuna data ancora stabilita, ma ben chiari gli obiettivi dell’incontro, varare lo statuto, il manifesto dei valori e il codice etico del futuro partito, alle quali bozze ormai da mesi stanno freneticamente lavorando i trecento commissari nominati il 27 ottobre a Milano. Stabilite, inoltre, sempre ieri, le prossime tappe della costituzione del partito, presentate ai giornalisti dal vicesegretario Dario Franceschini.

Come già più volte annunciato i mesi di gennaio e febbraio vedranno il territorio impegnato nella costruzione degli ottomila circoli del Pd e nella consegna, a tutti coloro che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre, dei certificati di fodatori del soggetto politico.
Inoltre, è previsto per il 23 gennaio 2007, il debutto dei primi forum nazionali che andranno a costruirsi in seno al partito, ma, che saranno guidati da «personalità – come ha tenuto a sottolineare Franceschini - prevalentemente esterne al Pd».
Poi, si terranno su tutto il territorio una serie di manifestazioni a sostegno di quelle questioni che più stanno a cuore del Pd: il 26 e 27 gennaio, si incontreranno a Firenze per parlare di ambiente, il segretario Veltroni, Fisher e Segolene Royal; il 2 febbraio a Palermo la parola d'ordine sarà lotta alla mafia; l'8-9 febbraio si svolgerà un seminario a porte chiuse sui talenti d'Italia.Ed ancora, il 22 e 29 febbraio, il partito ricorderà, con incontri e seminari, i 30 anni dalla morte di Aldo Moro; il 29 marzo si terrà la prima conferenza operaia del partito a Brescia.

I primi di aprile appuntamento a Udine contro la criminalità.
Da non scordare, poi, che, tutto il mese di aprile sarà dedicato alle primarie dei giovani del Pd.

Foto: Goffredo Bettini, componente Esecutivo Nazionale PD e Coordinatore Fase Costituente

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Coordinamento provinciale PD: si decide sulle primarie




Questa sera è convocato il Coordinamento Provinciale del PD.
Oltre alla costituzione dei Circoli, si decide in merito alle primarie in vista delle elezioni amministrative di Sondrio.
Il Segretario Costanzo si è impegnato a presentare una proposta.
Discussione e deliberazione importanti dunque.
Non mancherà il mio contributo.
Riferirò domani.

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lunedì 7 gennaio 2008

La risposta di Costanzo alla lettera di Bettini

Il Coordinatore Provinciale PD Angelo Costanzo mi chiede di pubblicare la sua risposta alla lettera di Giovanni Bettini che abbiamo riportato nei giorni scorsi.
Ecco la risposta di Costanzo (ndr: nella foto ):








Caro Giovanni,
ti ringrazio per il tuo puntuale e come sempre pungente contributo.
Lo considero uno stimolo al dibattito.
Voglio comunicarti che la riunione di ieri non era "segreta" nemmeno "carbonara" era semplicemnete una riunione.
Una riunione in cui il Segretario Regionale, assieme al responsabile degli enti locali del PD Lombardo hanno voluto capire direttamente la situazione di Sondrio anche in vista del delicato appuntamento elettorale, cosi come hanno fatto a Brescia.
Non ho ritenuto di anticipare la riunione con il Segretario Regionale con comunicazioni ufficiali per evitare che questo appuntamento fosse caricato d'enfasi e aspettative magari anche sulla stampa come gia avvenuto in precedenza per altri incontri locali del PD.
Cio si sarebbe prestato a strumentalizzazioni, polemiche che ritengo vadano evitate.
Ve ne sono gia troppe!
Credo che un dirigente deve avere la responsabilita di non alimentare polemiche e lavorare per costruire un radicamento provinciale del PD.
Questa e la strada che sto percorrendo assieme ad altri.
Per chiarezza di tutti alla riunione hanno preso parte alcuni esponenti delle liste che hanno concorso alla nascita del PD:
Maria Laura Bronda, Riccardo Marchini, Roberto Marchini, Renato Lupoli, Enrico Dioli, Ezio Trabucchi, Giovanni Curti ed io.
Come vedi nulla di segreto o strategia concordate tra pochi intimi.
Nulla si e deciso.
Abbiamo affrontato con lealta e franchezza le difficolta di una fase di costituzione del PD.
Una fase di transizione, difficile in cui servono meno polemiche e molto lavoro, come quello che ha portato in queste settimane all'informatizzazione della banca dati dei votanti delle primarie.
Personalmente ritengo che la discussione su cosa dovra fare il PD a Sondrio deve uscire dalla valutazione esclusiva del comitato provinciale e far partecipare anche coloro che il 14 ottobre a Sondrio hanno fatto nascere il PD.
Questo e quello che ho proposto ieri assieme ad altre valutazioni che saranno oggetto della riunione del comitato provinciale gia convocata per
l'8 gennaio.
Il primo passaggio e stato quello di allargare la partecipazione della riunione dell'8 c.m. ai consiglieri comunali che in questi anni hanno svolto un ruolo importante all'interno del Comune e che si riconoscono nel PD.
Il passaggio successivo credo che dovra essere quello di coinvolgere, nel minore tempo, possibile quanti vorranno contribuire alla predisposizione delle linee programmatiche del PD per il rilancio della citta magari costituendo gruppi di lavoro tematici.
Penso a coloro che pubblicamente hanno manifestato la voglie di esserci e dare il loro contributo, ma anche a chi non ha scelto i giornali per esprimere le proprie considerazioni ma ha manifestato comunque la volonta d'essere della partita.
Molti discutono di primarie ma pochi discutono di quali linea politica tenere per vincere e potere tornare ad un buon Governo della citta e su quali punti programmatici puntare per il rilancio del ruolo della citta capoluogo.
Anche di questo bisogna discutere coinvolgendo tutti coloro che vogliono dare il loro contributo uscendo dalle polemiche che rischiano d'allontanare quanti in questo progetto hanno messo entusiamo e impegno.
Stiamo predisponendo il sito del PD della provincia di Sondrio non solo per raccogliere documenti e materiale ma anche come strumento per fare partecipare alla dicussione e alla vita del partito gli elettori delle primarie e non solo.
Vi sara un forum decicato esclusivamente alle elezioni Amministrative di Sondrio.
Se non ci saranno intoppi il tutto sara pronto per giovedi 10 gennaio.
Dei contenuti della tua mail avremo tempo e modo di discutere anche con gli altri che vorranno partecipare a portare il loro contributo nelle riunioni che dopo martedi 8 organizzeremo come PD.
Colgo l'occasione per comunicare a te e a quanti leggono questa mail che tra il 26 e il 27 dovremmo costituire i Circoli del Partito Democratico.
E' un momento importante che non va sottovalutato. Da qui inizieremo a radicare il PD nel territorio.
Servira lavorare molto e per questo l'unica decisione presa ieri e di natura organizzativa d'affiancare al Segretario Organizzativo Giovanni Curti altre due persone che possano aiutarlo nell'attivita che deve precedere l'appuntamento della nascita dei circoli e del radicamento del partito.
Come coordinatori provinciali del PD assieme al Segretario Regionale abbiamo predisposto un regolamento quadro per la loro costituzione che vi allego.
Ritengo opportuno in premessa della riunione del Comitato Provinciale di Martedi affrontare anche questo tema visto i tempi ristretti.
Cordiali saluti.
A presto.
Angelo Costanzo

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Un saluto caro agli amici PD di Ischia




Ho ricevuto gli auguri di buon anno dai cari amici PD di Ischia, conosciuti quando ero Sindaco.
Ricambio di cuore e saluto con affetto:

Giuseppe Ferrandino, Sindaco di Ischia e tutta l'Amministrazione
Vincenzo D'Ambrosio, Sindaco Casamicciola Terme e tutta l'Amministrazione
Riccardo Cioffi, Francesco Capezza, assessori Casamicciola Terme, e tutta la Giunta
Pasquale Cuomo, dipendente Comune Casamicciola Terme

e naturalmente Peppino ed il "Principe d'Ischia", il grande Nicola, dipendente Comune Casamicciola Terme.

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venerdì 4 gennaio 2008

Pronta la Bozza dello Statuto Nazionale del PD


Agli amici del Partito Democratico di Sondrio

Cari amici,

sono entrati nella fase finale i lavori della Commissione Statuto Nazionale del PD alla quale partecipo.
Dopo l’Assemblea Costituente Nazionale del 27 ottobre scorso, la Commissione Statuto, composta da 100 componenti (metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di Segretario Nazionale proporzionalmente ai componenti eletti nell’Assemblea Costituente Nazionale collegati a ciascun candidato), si è insediata a Roma sabato 17 novembre 2007.
I lavori sono stati aperti da Veltroni e Franceschini che hanno proposto come Presidente della Commissione il prof. Salvatore Vassallo (sua la proposta di riforma della legge elettorale, il c.d. “Vassallum”) e come relatore la prof.ssa Fernanda Contri, già giudice della Corte Costituzionale, presentandoli come “nomi di garanzia”.

Congedatosi Veltroni, che ha svolto analoga funzione nelle altre due commissioni (Manifesto dei valori – Codice etico), il Presidente Vassallo ha aperto la seduta, incanalando i lavori su due linee, metodologica e dei contenuti.
Sul versante metodologico Vassallo ha ribadito la necessità di svolgere i lavori in tempi rapidissimi. Entro il 31 gennaio 2008 il dispositivo deve essere pronto per essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Costituente Nazionale entro il 28 febbraio 2008.
In conformità a tali tempi è stato deciso di discutere le linee generali in Commissione per due sedute, dando poi compito al relatore di tracciare una griglia riassuntiva dei contenuti emersi e ad un Comitato ristretto la redazione materiale della bozza di Statuto da discutere in una nuova seduta della Commissione.
Passando ai contenuti, Vassallo ha proposto alcuni punti qualificanti della discussione in Commissione.
In primo luogo si è posto un problema di ambito e limiti della discussione da svolgere, in quanto, da una parte, “sono partite” pressoché in parallelo le 20 Assemblee Costituenti regionali, dall’altra, una serie di materie (ad esempio incompatibilità, ineleggibilità etc.) richiedono che le tre Commissioni (ma in particolare Statuto e Codice Etico) si raccordino tra loro.
Quest’ultimo aspetto è stato affidato al relatore mentre si è ipotizzata, e poi tenuta, una riunione con i presidenti delle Commissioni Statuto regionali per l’opportuno raccordo.
Il tema considerato chiave per la formulazione dello Statuto è quello del ricorso alle primarie, atteso che la prassi adottata nel 2005 e 2007 ha effettivamente fatto emergere una accresciuta partecipazione alla vita politica in ragione dello strumento.
Analogamente è stato posto in discussione il tema legato al ruolo delle associazioni tematiche, di genere, anagrafiche, per le quali il confronto verte soprattutto sull’eventualità di definirne una rappresentanza formale o considerarle forme che favoriscono la partecipazione ma senza configurare gerarchie precostituite.

Il Segretario Nazionale Walter Veltroni


Vassallo ha proposto inoltre alla Commissione di esaminare l’opportunità che lo Statuto regoli scuole di formazione del partito.
L’ultimo punto qualificante è relativo al regime transitorio.
Con riferimento al tema, che ritengo (come tanti altri) unico realmente politico, quello della forma partito, il dibattito ha registrato alcune posizioni più inclini ad attribuire il massimo di pregnanza politica al momento delle primarie (Garavaglia, Scalfarotto, Montanari, Adinolfi, Morando - pur con distinguo) ma la maggior parte degli interventi ha messo in evidenza :
- la necessità di diversificare lo status dei partecipanti da quello degli aderenti (ho registrato una certa preoccupazione a chiamarli iscritti !) al partito, sottolineando le prerogative stesse della scelta della forma partito e non movimento nonché mettendo in guardia dagli eccessi di investimento individuale connessi alle forme che enfatizzano il ruolo delle primarie (Salvati). L’opportunità di una graduazione dei diritti/doveri di partecipazione che non svilisca la militanza più attiva è stata sottolineata in molti interventi (Martano, Orlando, Barbera, Sereni… e il sottoscritto…).
- la necessità che, pur rispettando degli imprinting ( 50 e 50, primarie, struttura federale) già emersi, si ponga attenzione ai processi formativi delle proposte da sottoporre a primarie (Orlando, Salvati) nonché, per rispetto al carattere nazionale del partito, alle differenti forme di comunicazione attive nel mezzogiorno rispetto al Nord e in generale ad un radicamento territoriale della rappresentanza (Montanari, De Simone).
Altri interventi infine (Sereni e Franco) hanno sottolineato l’opportunità che la formulazione dello Statuto rifletta il cambio di attenzione sui temi e sui metodi introdotta dal massiccio ingresso delle donne e, più in generale, la necessità che sia assicurato un livello di democrazia interna tale da distinguere la legittimazione proveniente dal voto popolare da sistemi plebiscitari chiamati a ratificare decisioni i cui processi non risultano pienamente trasparenti.
La Commissione è tornata a riunirsi a Roma altre due volte (22 novembre e 22 dicembre 2007).

Il Comitato di redazione ha provveduto, dopo una serie di incontri, a stendere la bozza di Statuto (29 dicembre 2007), che verrà sottoposta all’esame della Commissione nella riunione prossima del 12 gennaio 2008.

La bozza è scaricabile cliccando, nella home page del blog, il link sotto il titolo “ Beccati i files di Ezio ! - http://ezio.democratico.googlepages.com/home

Invito tutti a leggerla prima del 12 gennaio 2008 e farmi avere contributi, critiche, suggerimenti e/o emendamenti (tramite il blog oppure inviando una email all’indirizzo eziotrabucchi@libero.it).





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Giovanni Bettini scrive... in vista dell'OTTO gennaio...



Ho ricevuto, come altri, il pezzo di Giovanni Bettini, che riporto integralmente di seguito.
Mi ha fatto pensare e fumare un sigaro.
Con la consueta finezza dialettica, mista ad una buona dose di sano sarcasmo (che a me non dispiace proprio), Bettini pone questioni serie.
Anche il sottoscritto ha partecipato all'incontro di ieri a Sondrio con il Segretario Regionale PD Martina, incontro che peraltro, con altri componenti del Coordinamento provinciale (Colamartino Maria Greca, Dioli e Tognetti), avevo chiesto nei giorni scorsi.
Martina conosce la situazione di Sondrio, gli è noto altresì che la candidatura di Molteni non è la candidatura del PD e sa in quale contesto è scaturita.
Ha condiviso molte preoccupazioni ed aspettative che, assieme ad altri amici, si cerca di sottolineare da tempo all'interno del PD provinciale.
Ha invitato il Coordinatore Costanzo a presentare una proposta e un percorso per le elezioni di Sondrio che tenga in considerazione il ruolo autorevole che deve assumere il PD.
Mi auguro, e credo che sia venuto da parte nostra un contributo significativo in questa direzione, che il prossimo 8 gennaio (riunione del Coordinamento Provinciale) si possa decidere affinchè, per dirla alla Bettini, il PD locale non si adegui "con mansueto tono minore alla sua apoliticità, senza disturbare con primarie la candidatura che spicca".
Il tutto con piedi saldi a terra, un pò di lucidità politica, un tantino di coraggio e almeno un briciolo di innovazione.
Ci vediamo l'OTTO.



Auguri al PD per il Post-Epifania.

E’ numerosa la tifoseria per un PD liberato dai personaggismi e dalle manovrine sotto traccia. Come pure sono numerosi coloro che sapevano – grazie al cip e ciop degli addetti ai lavori - dell’incontro “segreto” di ieri con il Segretario Regionale, ristretto ai contendenti e a pochi soggetti selezionati secondo loro anime politiche, improntate a saggezza anche se non vergini, ex-ricoprenti il settore perbene dell’arco costituzionale . Numerosissimi sono coloro che sperano nell’esito dell’incontro, cioè che abbia messo buoni cerotti sulle crepe, in modo che siapiù liscio possibile l’incontro plenario dell’8 gennaio. Che, insomma, il personaggio di grado più elevato abbia risolto la contesa tra i personaggi del livello appena sottostante; in coerenza con lo stile sapiente del centralismo partitocratrico.
A Martina si sarà spiegato il motivo per cui negli ultimi due anni per DS e Margherita la questione politica di Sondrio era fuori dall’agenda. Perché c’era Sondrio Democratica, che bastava. Martina si sarà chiesto come mai le due democraticità, di Sondrio e del neo-partito, si usmano poco, e anche questo sarà stato spiegato. Poi avranno spiegato, finalmente con coraggio, dopo tanti tabù, il caso Molteni: il sindaco che per due tornate elettorali aveva brillantemente ravvivato Sondrio, il suo capriccetto post-elezioni nazionali; la sua disponibilità a candidarsi mediante una doppietta di esternazioni: la prima improntata a spirito di sacrificio: “se proprio è necessario”; la seconda con plebiscitaria certezza, “la gente mi vuole!”. Gli avranno anche spiegato, ed è vero, che Molteni piace ancora tantissimo, per una dote naturale che sovrasta qualsiasi macchia di appartenenza o fede a partiti, nemmeno al pd; che Molteni si candida come attrattore di tutti coloro che vogliono bene a Sondrio, contando sul fatto che agli avversari resterebbero solo quelli che odiano la città. Non so se a Martina hanno spiegato che dell’ inesorabile successo di Molteni erano da tempo fermamente certi alcuni autorevoli DS ora aderenti al PD. Questi, nella fase costituente del PD, si sono fatti carico della strana indifferenza dei dirigenti DS e Margherita verso il problema Sondrio. E intelligentemente hanno sospinto la candidatura di Molteni, al di sopra delle formazioni politiche. Sussurrandola e adescando – con strategica intelligenza operativa – fuori dal recinto del centro-sinistra, con opinion leaders significativi per la loro influenza sul popolo. A qualcuno che su quei fronti voleva candidarsi gli allenatori di Molteni hanno spiegato che Molteni è per tutti ( roba da fare invidia anche a Dioli, teorizzatore di necessarie incursioni nel centrodestra in nome di convergenze parallele). Non so se è stato fatto un profilo di Schena, i cui atout rilevanti potrebbero pure essere presi in considerazione. Ma, se si è rimasti a Molteni, Martina deve essersi detto che Molteni e i suoi allenatori sono geniali, sanno come alzare le vele del consenso negli odierni venti politici; che ce ne vorrebbe di gente così anche a livello nazionale e a Milano! E avrà detto al PD locale di votare Molteni, adeguandosi con mansueto tono minore alla sua apoliticità, senza disturbare con primarie la candidatura che spicca. l’importante è vincere. Le primarie si motiverebbero caso mai per un confronto di coalizione fra Molteni e Schena e ancor di più se si individuassero altre candidature alternative a queste, da porre in primarie. Ma “bando alle schizzinosità - sembra dire la realpolitik - L’eleganza e la finezza teorico-politica del percorso vanno in secondo piano”. Giovanni Bettini

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